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L’amico immaginario, è una creazione positiva dell’immaginazione dei bambini, è una cosa molto
comune ed è solo un gioco. I bambini creano un compagno di giochi immaginario per portare fuori
da se tutte quelle emozioni, tensioni e preoccupazioni che possono far parte della vita di tutti i giorni.
Certo immaginarsi un amico che fa tutto quello che diciamo noi, che ci consola e che non rivela
a nessuno le nostre preoccupazioni, può essere utile. Questa è una fase tipica che attraversano
molti bambini, spesso l’amico immaginario si presenta quando l’ambiente attorno al bambino
subisce un cambiamento o quando per svariate cause il bambino si trova a restare più frequentemente
da solo. L’amico immaginario può assumere nella mente del bambino le caratteristiche delle persone
di cui sente la mancanza. Se per esempio la mamma ( o il papà) per motivi lavorativi è costretta/o
a rientrare più tardi a casa, il bambino può sentirsi solo e cercare così conforto nell’immaginazione,
ecco l’amico immaginario. |
Questo discorso vale per qualsiasi figura
importante nella vita del bambino, dai genitori agli amici , nonni ecc…
E’ molto importante non prendere in giro il bambino e non cercare di convincerlo del fatto che il suo amico
immaginario non esiste. Bisognerebbe comportarsi come se fosse reale senza d’altro canto enfatizzarlo troppo.
L’amico immaginario svanisce nel nulla da solo senza il bisogno di alcun intervento da parte dello psicologo,
ma è sempre positivo però cercare un dialogo con il bambino e capire se è preoccupato per qualcosa, se si
sente solo o triste. I bambini imparano ad accettare che i genitori spesso non ci sono perché lavorano e
hanno molti impegni, ma li si può aiutare a sentirsi pensati anche se non si è insieme, comunicando con loro,
aiutandoli ad esprimere con le parole i propri pensieri, preoccupazioni ed emozioni.
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