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Disturbi dell’Apprendimento Scolastico (DAS)I Disturbi dell’Apprendimento Scolastico sono reali difficoltà cognitive che possono manifestarsi nel bambino in età scolare, tali difficoltà coinvolgono una o più aree degli apprendimenti.Sono difficoltà che emergono con l’inizio del periodo scolare, sono durevoli nel tempo e non dipendono da carenze d'insegnamento, carenze di rendimento scolastico temporanee e dall’ambiente sociale in cui il bambino è inserito. I disturbi dell’apprendimento scolastico, si suddividono in base alle difficoltà specifiche che comportano. Disturbo specifico della lettura che può manifestarsi come: difficoltà di comprensione del testo, difficoltà di riconoscimento della parola, incapacità di leggere a voce alta. I bambini che presentano un disturbo specifico della lettura, spesso precedentemente presentavano difficoltà nel linguaggio e nell’eloquio. Disturbo specifico delle abilità aritmetiche: Il deficit riguarda la padronanza delle capacità di calcolo di base(addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione) e/o l’apprendimento dei fatti numerici. Disturbo specifico della compitazione (scrittura strumentale) comprende difficoltà di compitazione orale e di trascrizione. Ogni disturbo dell’apprendimento riguarda e coinvolge solamente un’area degli apprendimenti e solitamente si manifesta con l’inizio del periodo scolastico. Spesso i disturbi dell’apprendimento scolastico possono essere scambiati da genitori ed insegnanti come svogliatezza da parte del bambino a svolgere i compiti a lui assegnati. Ma un bambino che presenta un disturbo di questo tipo, trova molto difficile svolgere il compito che coinvolge le capacità deficitarie, per questo motivo se non viene capito ed aiutato, metterà in atto un comportamento evitante rispetto al compito. Tale atteggiamento potrà avere delle ripercussioni sull’immagine di se stesso e sull’immagine che il mondo esterno si fa di lui, se tale immagine si costruisce negativamente questo potrà avere delle forti ripercussioni sulla sua autostima . [Torna alla HomePage] Disturbi dello Spettro AutisticoChe cos’è l’Autismo?L’Autismo è una patologia che ha alla base un disturbo del funzionamento mentale e relazionale.Questa grave patologia porta ad una compromissione di svariate aree della vita dell’individuo, quali l’area del funzionamento sociale, l’area della comunicazione e degli interessi, con gravi effetti sul comportamento e sull’adattamento all’ambiente. Insorge nei primi anni di vita del bambino e comporta un arresto dello sviluppo delle capacità cognitive, comunicative, affettive e relazionali. Da trent’anni la ricerca scientifica si è impegnata per capire le cause di tale sindrome, sono molteplici, di origine organica, spesso di natura genetica, come nel caso della sindrome di Rett, della Sclerosi Tuberosa e della Sindrome dell’X fragile. L’Autismo viene definito in base a comportamenti osservabili, non è possibile infatti utilizzare forme di diagnosi di tipo biomedico. L’Autismo si manifesta principalmente nell’area della socializzazione e comunicazione. Un bambino autistico può avere alcuni di questi comportamenti:
L’intervento deve essere basato sull’educazione puntando all’aumento delle abilità e al miglioramento dell’adattamento sociale. Bisogna agire tramite obiettivi interconnessi volti al raggiungimento di capacità esistenti ma non spontaneamente emergenti. La diagnosi di Autismo può essere fatta in molti casi già a 18 mesi di età. E’ molto importante che la diagnosi venga fatta il più presto possibile, questo perché prima si comincia a lavorare in termini educativi con il bambino, maggiori possono essere i risultati raggiunti. Agire sul comportamento significa educare il bambino ad apprendere in un modo a lui più consono, con lo scopo di far emergere quelle capacità che nel bambino autistico non emergono spontaneamente, ma che necessitano di un interventi psico-educativi per svilupparsi pienamente. [Torna alla HomePage]
[Torna alla HomePage] Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (DDAI)I bambini con DDAI manifestano un’evidente difficoltà a rimanere attenti o a lavorare su uno stesso compito per un periodo di tempo sufficientemente prolungato.Questi bambini non riescono a seguire le istruzioni fornite, sono disorganizzati e sbadati nello svolgimento delle loro attività, non riescono a mantenere la concentrazione, sono facilmente distraibili e non portano mai a termine ciò che cominciano. |